Formadi Frant, sapori nascosti delle Alpi friulane

Compatto e cremoso, il Formadi Frant è un formaggio d’alpeggio che sprigiona i valori di un sapere e di una tradizione antica, tramandata da generazioni.

Ci troviamo in Carnia,  una delle zone montane dell’alto Friuli nella provincia di Udine. Un territorio ancora immutato, che conserva la sua bellezza naturale di ampie valli verdeggianti e vette alpine innevate, al confine con l’Austria. Qui, la produzione di formaggi e degli insaccati sono un punto di eccellenza nella gastronomia italiana per fragranza e stagionatura intrise con il territorio.

Il formaggio di Frant o propriamente detto Formadi Frant è un prodotto caseario, come il più diffuso Montasio, di grande valore in Friuli-Venezia Giulia. È, innanzitutto un Presìdio Slow Food sostenuto da Cirmont, Comunità Montana della Carnia e Banca di Cividale per farlo conoscere e sostenere nella difesa della sua produzione molto particolare ed è un formaggio con certificazione PAT l’acronimo per classificare i Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

È una varietà di formaggio non facilmente acquistabile nei supermercati, di fattura prettamente manuale. Spesso questo prodotto lo si può trovare nelle piccole botteghe di alimentari o direttamente nell’area di produzione.

Il Formadi Frant e la sua storia

Anche se menzionato nei libri di cucina friulana, il Formadi Frant ha una storia poco documentabile, perchè tramandata da padre in figlio. Infatti, la sua preparazione e il consumo avveniva nelle mura domestiche e quindi non veniva commercializzato. Nasce come prodotto di recupero dallo sminuzzamento di diversi formaggi di diverse stagionature (il termine Frant significa frantumato), procedimento usato per salvare quelle forme di formaggio di malga non riuscite o non adatte alla stagionatura.

Caratteristiche del Formadi Frant

La sua riconoscibilità è nel colore bianco, quasi grigiastro. Il profumo intenso, il gusto leggermente piccante (dato dalla presenza del pepe nero) e la sua morbidezza, grazie all’amalgamatura con la panna, che gli conferisce delle note lattiche di fermentato e di cantina, rendono questo formaggio particolarmente apprezzato.

Il suo utilizzo è legato al solo formaggio a “latte crudo”, ossia a quei formaggi in cui la materia prima non è pastorizzata e il latte è sottoposto alle fasi iniziali di sosta e acidificazione secondo la temperatura di 38° C, come quella di mungitura. Tale procedimento dona un valore artigianale al Formadi Frant, oltre a difenderlo da pessimi tentativi di imitazione mediante l’uso di latte pastorizzato non locale.

Per la sua consistenza semidura, in Carnia il Formadi Frant viene conservato in barattoli di vetro. Può essere consumato da solo, oppure utilizzato per guarnire risotti o patate lessate.

Ottimo con la polenta o come accompagnamento per una entrée arricchita da assaggi di confetture come quelle dell’azienda agricola di Umberto Pecol a Raveo (UD), da sempre specializzata nella coltivazione biologica di frutti della natura locale quali lamponi, more, ribes, mirtilli, fragolette di bosco, sambuco e molti altri. E sempre restando nel territorio friulano, abbinare il Formadi Frant a un vino bianco, come un Verduzzo, è sicuramente la scelta migliore.

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