Un Romanée-Conti del 1945 è stato venduto a una cifra record, la più alta mai sborsata a un’asta per una singola bottiglia

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I Borgogna di Romanée-Conti sono il Sacro Graal dei vini, i più desiderati e costosi del mondo, per i quali appassionati e collezionisti sono disposti a fare follie. Come, ad esempio, spendere 558mila dollari per una singola bottiglia: record assoluto. È accaduto all’asta del 13 ottobre tenuta da Sotheby’s a New York, che ha frantumato un record dopo l’altro.

IL VINO PIÙ CARO DEL MONDO 
Dalle tenute Romanée-Conti escono pochissime migliaia di bottiglie all’anno, sempre di qualità sopraffina: già questo basta a spiegare perché i loro rossi viaggiano fissi su cifre al di là della portata dei comuni mortali. Ma affinché una bottiglia venga valutata oltre mezzo milione di dollari serve ben altro.

Il vino in questione fa parte delle sole seicento bottiglie che furono prodotte con la vendemmia del 1945, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, e sono le ultime che derivano da quelle vigne, espiantate dopo la raccolta dell’uva. Un Borgogna rarissimo, quindi, quasi mitologico, e così la gara per aggiudicarselo si è incendiata portando il prezzo di vendita a 558mila dollari (contro una previsione iniziale di 32mila): la cifra più alta mai pagata a un’asta per una singola bottiglia di vino.

RECORD A RAFFICA 
In realtà il record è stato battuto ben cinque volte nel corso della stessa asta. Le Romanée-Conti 1945 in vendita erano due, la seconda delle quali si è fermata a 498mila dollari, e poi sono state piazzate tre bottiglie dell’annata 1937 a 310mila dollari l’una. Prima di loro, il primato apparteneva a una bottiglia da sei litri di Cheval-Blanc 1947 venduta nel 2010 a 304mila dollari. 

In aggiunta, Sotheby’s ha anche piazzato una rarissima bottiglia di whisky The Macallan 1926 (60 Years Old, con etichetta di Sir Peter Blake) a 843mila dollari, record personale della casa per un distillato e record per le aste in Nord America.

Fonte: quotidian.net

 

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