La carta di identità di Guagliò l’Aglio -di Loris Gobbo-

La carta di identità di Guagliò l’Aglio

 

Guagliò l’Aglio era uno dei personaggi che componevano la mascotte di Expo Milano 2015 Foody. Conosciamolo meglio.

La famiglia di Guagliò l’Aglio

L’aglio è un bulbo. Faceva parte della famiglia delle Liliacee, tra tulipano e cipolla. Più recenti classificazioni hanno reso Guagliò un prossimo cugino di bucaneve e narciso e in effetti, i suoi fiori sono molto belli. Nato in Siberia sud occidentale nella famiglia delle Amaryllidaceae, ama il sole e il caldo ma resiste bene anche a temperature molto basse. La fioritura avviene in primavera-estate. I fiori sono belli e basta, non servono per riprodursi: la sua moltiplicazione avviene attraverso i bulbilli (gli “spicchi”) che germinano solo se passano attraverso l’alternanza delle stagioni. Il bulbo lasciato nel terreno durante l’inverno, scoprirà a primavera attorno a sé nuovi germogli silenziosamente cresciuti.

Un po’ di storia: tonico e doping

Il nostro Guagliò (che sulla carta d’identità ha scritto Allium sativum L.) era usato nell’antichità come tonico e fornito agli olimpionici ateniesi per cui fu considerato uno dei primissimi “doping”. Per gli stessi motivi era fornito agli schiavi egiziani che costruivano le piramidi (si racconta addirittura di un’insurrezione per mancanza dell’essenziale bulbo) e ai soldati romani. In Cina era usato per la buona digestione, il trattamento delle turbe dell’umore, della diarrea e dei disturbi dell’apparato respiratorio. Nella cultura ebraica e indiana Guagliò era considerato utile per “aiutare la procreazione”, il che la dice lunga sulle sue possibili attività.

In cucina, una vera bomba contro i batteri, che attiva il metabolismo

Tutti sanno che Guagliò grazie al suo gusto e al suo profumo ha trovato amici (e nemici) in quasi ogni angolo del mondo e le ricette che lo utilizzano non si contano davvero, dall’antichità a oggi, ma ha un mucchio di altre azioni, tanto che molti lo considerano più come un farmaco “verde” che come un condimento. Ha azioni antimicrobiche e inibisce la progressione dell’aterosclerosi oltre che modulare la pressione arteriosa, anche meglio di molti farmaci. E non basta, perché attiva il metabolismo e interviene a ridurre la produzione del colesterolo. Con Guagliò allora, benvenuti a salute e dimagrimento.

I suoi amici sono caffè, prezzemolo e cardamomo

Per potere stare in compagnia, Guagliò ha chiamato in aiuto la polvere di caffè macinato, le foglioline fresche di prezzemolo e i semi di cardamomo, da masticare subito dopo averlo mangiato. La leggendaria azione contro i vampiri ha una motivazione storica e scientifica dovuta alla tossicità che l’aglio sviluppa nei malati di porfiria, un raro disturbo che obbliga a evitare la luce del sole e rende emaciati e pallidi. Si può ben immaginare le fantasie che ne sono nate. Guagliò è allora un reale e utile compagno di viaggio, non solo per tenere lontani immaginari vampiri e streghe.

Guagliò l’Aglio era uno dei personaggi di Foody, la Mascotte di Expo Milano 2015 che racchiude i temi fondanti della manifestazione proponendoli in una chiave positiva, originale, empatica. Rappresenta la comunità, la diversità e il cibo inteso nella sua accezione più estesa, fonte di vita ed energia ed è per questo che è costituito da una famiglia di 12 elementi, ognuno con caratteristiche e personalità diverse, che agiscono come veri e propri personaggi. Riuniti in un unico volto, rappresentano l’ideale sinergia tra i Paesi del mondo chiamati a rispondere con energia e positività alle sfide del nostro pianeta sull’alimentazione presentandosi come una vera famiglia, unica, simpatica e dinamica.

(*Attilio Speciani – Centri medici SMA e GEK, Milano – con la collaborazione di Michela Carola Speciani)

 

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