Dieci cose che solo i milanesi “doc” conoscono – di Loris Gobbo –

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Dal citofono più strano della città al soprannome di via Manzoni. E ancora: dove venivano giustiziate le streghe a Milano? Ecco dieci cose che solo i milanesi doc conoscono. Mettetevi alla prova.

Chiunque abbia vissuto a Milano sa che basta trascorrere poco tempo all’ombra della Madonnina per “sentirsi” milanese. Ma sono pochi, in realtà, quelli che possono vantare una conoscenza davvero approfondita della città, delle sue usanze e dei suoi segreti. Sotto le etichette di “capitale della moda”, di città laboriosa e al tempo stesso patria di riti serali divenuti famosi a livello nazionale, come l’aperitivo o happy hour, Milano nasconde una storia millenaria fatta di “chicche” poco note anche alla gran parte dei propri cittadini. Ne volete un assaggio? Ecco allora dieci cose che solo i milanesi doc conoscono.

 

  1. Qual è il giardino più antico della città?

È il Giardino della Guastalla, che sorge su via Francesco Sforza, proprio di fronte all’Università Statale. La sua fondazione risale al 1555, anche se i giardini sono stati aperti al pubblico solo in epoca recente, nel 1939. All’interno, tra alberi e prati che nelle belle giornate ospitano gli studenti della vicina Università, custodisce un vero e proprio gioiello barocco: la vasca peschiera, con le sue balaustre in pietra e ringhiere in ferro.

 

  1. In quale secolo è arrivato lo zafferano a Milano?

 

Il risotto alla milanese è l’emblema della cucina tipica meneghina, con il suo colore giallo intenso. Pochi, però, sono in grado di datare con precisione il momento in cui la spezia che dà il classico colorito al risotto arrivò a Milano: è stato nel Tredicesimo secolo. Da allora, schiere di golosi e i loro palati possono apprezzare il piatto della tradizione per eccellenza.

 

  1. Qual è il citofono più strano che si può trovare a Milano?

 Si tratta di una riproduzione in bronzo di un orecchio umano, che si può trovare al civico 10 di via Serbelloni. La casa in questione, proprio per questa particolarità sconosciuta ai più, è stata soprannominata Ca’ dell’oreggia. La leggenda vuole che bisbigliando all’orecchio un desiderio, questo si avveri. In realtà, però, lo strano citofono, scolpito nel 1930 da Adolfo Wildt, non è più funzionante ormai da tempo.

 

  1. Quale grande compositore fu bocciato al Conservatorio di Milano?

Gli amanti della lirica, probabilmente, lo sapranno. Si tratta di Giuseppe Verdi. Il quale, arrivato a Milano intorno al 1830, tentò inutilmente di entrare a far parte della prestigiosa istituzione. Dopo, comunque, il compositore si è rifatto con gli interessi di questo smacco. Tanto che, adesso, il Conservatorio di Milano è intitolato proprio a lui.

 

  1. Sapevi che Milano ha i suoi Romeo e Giulietta?

Una chicca per tutti gli innamorati, basta andare nel parco di Largo marinai d’Italia, su corso XXII marzo e inoltrarsi nel verde dei suoi prati. All’improvviso, vedrete davanti a voi una statua bronzea: sono gli “Abbracciati”. Il momento di romanticismo è assicurato.

 

  1. Cosa è accaduto alla campana della Torre del Broletto?

Parliamo delle Cinque giornate di Milano, che segnarono la rivolta dei milanesi contro la dominazione austriaca e rimasero impresse indelebilmente nell’animo dei milanesi. Per tutta la durata della sollevazione, la campana nella Torre del Broletto suonò, fino a spezzarsi.

 

  1. Com’è soprannominata via Manzoni?

I fashion addcited sanno che è una delle vie che delimita il Quadrilatero della moda. Per gli amanti del teatro, via Manzoni è invece sede dell’omonimo teatro, nonché una delle strade che conduce al tempio della lirica, il Teatro alla Scala. Ma chi ne conosce anche il soprannome? Via Manzoni era infatti chiamata, in epoca neoclassica, la “Corsia del giardino”, per via dei numerosi giardini nascosti all’interno degli storici palazzi che vi si affacciavano.

 

  1. Cosa si nasconde nel sottosuolo della Borsa valori di Milano?

Milano è la città del business per eccellenza. E quando si parla di business, non si può non pensare a Piazza Affari, sede della borsa italiana. Davanti a Palazzo Mezzanotte campeggia da tempo il famoso “dito medio”, provocatoria scultura dell’artista Maurizio Cattelan. Non tutti, però, sanno cosa custodisce invece il sottosuolo della Borsa valori: si tratta di un teatro romano del primo secolo avanti Cristo, i cui resti sono visibili attraverso pavimenti di vetro.

 

  1. In quale piazza di Milano si svolgevano esecuzioni capitali?

Molti stenteranno a crederlo, ma sotto il monumento di ferro di piazza della Vetra, vicino al Parco delle due basiliche e alle colonne di San Lorenzo, in passato venivano giustiziate le streghe. Gli amanti della vita notturna e degli aperitivi che vi trascorrono le loro serate adesso, forse, guarderanno con occhi diversi questo luogo.

 

  1. Cosa c’era prima del Duomo?

Non poteva mancare qualche curiosità legata al simbolo di Milano per eccellenza: il Duomo. Per completarlo ci vollero ben 400 anni, anche se, come si dice spesso, quando si finirà di costruire il Duomo finirà il mondo: perché le centinaia di statue hanno costante bisogno di attenzione e restauri. Prima della grande cattedrale, sul suo suolo sorgevano due chiese: la basilica di Santa Tecla e quella di Santa Maria Maggiore.

 

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