Il Grillo Bastardo è tornato

Sono mesi che volevo di scrivere un articolo (polemico) contro le biciclette e i ciclisti in generale; doverosa una premessa: di fatto non ho niente nei loro confronti, ma non sopporto le mancanze di rispetto, la supponenza e il menefreghismo nei confronti degli automobilisti. A cosa mi riferisco? Al totale disinteresse per il codice stradale, cartelli segnaletici di divieto, e quant’altro. Chi va in bicicletta deve rispettare il codice della strada e, in caso d’ incidente senza prove, si dovrebbe applicare una presunzione di colpa al 50%.

Sono fermamente covinto del contrario, i semafori hanno tre colori, ma quanti effettivamente li rispettano? Rosso, verde, giallo, non ha importanza, in bici hai il pieno diritto di passarli come meglio credi. Parliamo dei sensi unici? Che roba è? La bici mi impone il diritto di passarli in un senso o nell’altro, a noi poveri automuniti arrivano delle stangate spaccaschiena, ai furbastri niente, va’ tutto bene, ma continuiamo la filippica.

Parliamo delle luci: su 100 biciclette quante pensate che abbiano le luci? Ottimisticamente non penso più di quindici, considerando che vengono vendute legalmente senza questo inutile accessorio. E’ anche vero che in libera vendita troviamo coltelli di tutti i tipi e misure, ma non giustifica in questo caso il loro utilizzo, e meno male. Fra un po’ qua al nord comincerà la stagione delle nebbie, ma ci rendiamo conto con quale facilità puoi trovarti all’improvviso una bici davanti senza luci? E di quello che può succedere. Vogliamo parlare delle conseguenze penali? Perché indubbiamente ci saranno, con tutti i costi di conseguenza, sperando sempre che il poveraccio privo di luci non abbia subito troppi danni. Ho una mia teoria, forse troppo giustizialista: secondo Voi quando vi troverete davanti ad un giudice chi viene condannato? Il proprietario dell’auto, bella, costosa, uno status symbol, o il “poveraccio” senza luci”, che è uscito da un cortile senza neppure far caso se stava arrivando il riccone benestante con l’automobile? E sperate che non si sia fatto troppo male. Ovviamente i danni all’auto non si considerano. A questo punto viene istintivo domandarsi dove siano le forze dell’ordine preposte al controllo della circolazione, il termine bicicletta indica un velocipede, ossia un aggeggio con ruote che deve rispettare il codice della strada, in toto. Questo vuol dire che in bicicletta non si telefona, non si mandano messaggini, tantomeno i sensi vietati, semafori, incroci vanno sempre rispettati o fatti rispettare. Alzi la mano chi ha mai visto multare una bicicletta, io NO.

So che le mie sono parole al vento, e non voglio fare il Don Chisciotte, ma la tolleranza zero non deve esistere solo per moto e macchine, i pericoli si nascondono anche nelle biciclette e i danni fisici sono una realtà anche per loro.

 

Il Grillo Bastardo

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