Riso CARNAROLI Gran Riserva, fatto a Sibari -di Loris Gobbo-

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L’intensità del sole e la temperatura mite consentono alla spiga di raggiungere una maturazione completa. La vicinanza al mare permette, grazie alla salsedine, di creare un microclima particolarissimo per la coltivazione del riso. Questi fattori uniti alla purezza dell’acqua che inonda i terreni particolarmente fertili e al vento, che domina le zone di coltivazione, contribuiscono ad ottenere una qualità eccellente di riso.

MAGISA è una delle pochissime realtà capaci di gestire in proprio tutta la fase produttiva, dalla semina al confezionamento. Disponiamo di tutti gli strumenti e i macchinari all’avanguardia, per garantire la qualità dalla fase agricola a quella industriale, trasformiamo e impacchettiamo il nostro riso e così facendo abbiamo il controllo del prodotto dal campo al magazzino, per assicurare qualità e gusto in ogni chicco di riso.

Riso Carnaroli

Per le sue doti è ormai considerato da chef e appassionati di risotto il “re dei risi” . Resta al dente nel cuore, ma aiuta la mantecatura grazie all’amido contenuto. La sua nascita, frutto dell’incrocio tra il Vialone e il Lencino, risale al 1945. La sua rinascita, e relativa valorizzazione, viene collocata a metà degli anni Ottanta, quando rischiò l’estinzione, ma fu salvato da un agricoltore della Lomellina.

 Aspetto:

riso superfino; il chicco si presenta grosso e lungo 7 mm circa, di forma allungata e sezione affusolata, con dente evidente.

Colore:

ceruleo, con perla centrale piccola e bianca, parte periferica cristallina.

 Cottura:

 cuoce in 15 minuti circa; consistente “al dente”, mantiene a lungo tale consistenza


Sapore:

netto, tendente al dolce, con chicco consistente ed elastico anche dopo la cottura

 

Il riso Carnaroli è ricco di amilosio, sostanza che contribuisce a rendere consistente il chicco.Possiede ottimo equilibrio tra la buona capacità di assorbimento e poca perdita di amido che garantisce un’ottima tenuta di cottura. Diventa così un riso eccellente, particolarmente apprezzato dai grandi chef ed è indicato per risotti e piatti pregiati.

    Il Riso Carnaroli Gran Riserva di Sibari è particolare perchè: qui le caratteristiche del terreno e del microclima sono le più favorevoli a questo tipo di coltivazione.
La terra, argillosa e ricca di limo, mantiene intatta la ricchezza.

La rigorosa selezione delle sementi ne garantisce la massima purezza varietale. La coltivazione segue scrupolosamente le antiche tecniche agronomiche, rispettose della natura. La semina avviene a densità ridotta per ottenere un prodotto di altissima qualità .Per questa particolare riserva vengono selezionate soltanto le spighe del cuore della risaia: è nel centro, infatti, che si avverte la minor escursione termica e il riso non subisce sbalzi di temperatura, mantenendo inalterate le sue caratteristiche nutrizionali e di sapore. Una volta raccolto, il riso è poi trattato con una tecnica antica, la pilatura a pietra. In questo modo i chicchi non vengono stressati da una lavorazione con metallo, che li riscalderebbe troppo e ne altererebbe la struttura.

E per finire, come se il riso fosse un vino di pregio, si prevede la stagionatura di un anno. Questa particolare cura, per il riso, è un’ assoluta novità: permette di eliminare completamente l’ umidità in eccesso presente nel chicco dopo la pilatura. In questo modo, gli amidi del riso sono del tutto asciutti e durante la cottura e la mantecatura sono gradualmente rilasciati: è a loro che si deve quella perfetta cremina che è una delle caratteristiche principali del nostro amato risotto.

Il risultato finale di questo lungo processo è un riso dai chicchi corposi, con un retrogusto dolce, che tiene la cottura e assorbe bene i condimenti. Nasce così un riso di “qualità extra”, quasi senza imperfezioni, vero e proprio miracolo della natura, definito dagli esperti – anche per questa inspiegabile magia- “il miglior riso al mondo”. Un prodotto superiore che l’elegante confezione esalta ulteriormente.

 

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