Triple Deuce: uno degli yacht più grandi e costosi del mondo -di Loris Gobbo-

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222 metri di lunghezza, un miliardo di dollari di prezzo. Sarà la barca privata più grande e più costosa mai costruita. Ma chi è il misterioso armatore?

 

Nella ristretta e selezionata cerchia dei megayacht, dove lunghezza fa rima con ricchezza, si guarda al metro anzi, al centimetro. Perché è lì che gli armatori si giocano record e reputazione. Mettiamo che domani decida di farmi una barca grande, grandissima, anzi, la più grande di tutte, e che costruirla spenda un centinaio di milioni. Faccio appena in tempo a vederla pubblicata sulle riviste di tutto il mondo, ed ecco che arriva il ricco di turno con uno yacht uguale al mio, solo un pochino più lungo, qualche centimetro appena, ma sufficiente per scalzarmi dalla vetta della classifica. Posso mai sopportarlo? No, e quindi passo al contrattacco: ostentando assoluta indifferenza verso il nuovo arrivato, porto il mio yacht in cantiere per un normale rimessaggio e dopo qualche mese lo rimetto in acqua senza alcuna apparente differenza. Apparente, ho detto, perché a ben guardare, si nota che la poppa è leggermente più sporgente, una cosa impercettibile, una settantina di centimetri in tutto.

Nella ristretta e selezionata cerchia dei megayacht, dove lunghezza fa rima con ricchezza, si guarda al metro anzi, al centimetro. Perché è lì che gli armatori si giocano record e reputazione. Mettiamo che domani decida di farmi una barca grande, grandissima, anzi, la più grande di tutte, e che costruirla spenda un centinaio di milioni. Faccio appena in tempo a vederla pubblicata sulle riviste di tutto il mondo, ed ecco che arriva il ricco di turno con uno yacht uguale al mio, solo un pochino più lungo, qualche centimetro appena, ma sufficiente per scalzarmi dalla vetta della classifica. Posso mai sopportarlo? No, e quindi passo al contrattacco: ostentando assoluta indifferenza verso il nuovo arrivato, porto il mio yacht in cantiere per un normale rimessaggio e dopo qualche mese lo rimetto in acqua senza alcuna apparente differenza. Apparente, ho detto, perché a ben guardare, si nota che la poppa è leggermente più sporgente, una cosa impercettibile, una settantina di centimetri in tutto.

Ma non pensate male, è stata una modifica dettata da ragioni di stabilità e sicurezza, s’intende. È ridicolo, ma tra super ricchi funziona esattamente così, perché nessuno ama essere superato. Immaginate quanto avrà rosicato Roman Abramovich, quando il suo Eclipse di 165 metri(costato 340 milioni di euro), per tre anni in vetta alla classifica degli yacht più grandi del mondo, è stato spodestato daAzzam, 180 metri di lunghezza per 500 milioni di dollaricommissionato, si mormora, dallo Sceicco al-Nayandi Abu Dhabi. Ma la soddisfazione dell’emiro durerà poco perché è già in fase di progetto un’iper barca che farà impallidire Azzam e tutte le precedenti, e che resterà sul piedistallo per diversi anni a venire.

Si tratta di Triple Deuce,222 metri di lunghezzaper oltre un miliardo di dollari di prezzo: il più grande e più costoso yacht privato del mondo e della storia. Inutile chiedere il nome del committente o quello del cantiere europeo che lo costruirà (anche se quest’ultimo prima o poi verrà fuori…), Craig Timm, yacht broker presso la4Yacht, Incche sta gestendo l’operazione per conto del suo cliente, ha la bocca cucita, ma lui stesso fatica a contenere una notizia così grande, e qualche informazione la snocciola: “Pensiamo solo che la nave Costa Classica misura 220 metri e porta 1.308 passeggeri e 590 persone di equipaggio. Triple Deuce è leggermente più grande, ma essendo un’imbarcazione privata, porta max 36 passeggeri e un equipaggio di 90 / 100 persone. Inoltre, avrà tre turbine a gas per raggiungere i 30 nodi di velocità e dei modernissimi sistemi di propulsione pod-azimutale a trasmissione elettrica che manderanno in pensione i tradizionali timoni (lo stesso sistema usato sulla nave passeggeri Queen Mary 2). La suite padronale – ça va sans dire – si svilupperà su due livelli e 275 mq al settimo ponte, con accesso diretto alla piattaforma dell’elicottero (non si sa mai…). Palestra, studio, bagno con sauna e amenità discorrendo sono a portata di mano dell’armatore, come il maggiordomo, alloggiato nella cabina confinante. Ma anche gli ospiti non se la passeranno male, soprattutto quelli Vip, che avranno a disposizione 4 suite da 90 mq ciascuno (un appartamento medio); i restanti dodici si dovranno “accontentare” di un monolocale di 60 metri quadrati, ma in compenso potranno utilizzare tutti i benefit della barca. Un esempio? Due piscine (una coperta), parrucchiere, sala massaggi, diverse jacuzzi, barbiere, home theatre e ogni tipo di water toy che possa loro venire in mente. Ventiquattro ore al giorno.Perché così grande? “Perché il nostro cliente aveva paura di essere facilmente superato, come è accaduto quando Roman Abramovich ha varato Eclipse di 163.5 m, spiazzando lo yacht Dubai dello Sceicco Maktoum per solo un metro e mezzo. Ecco, scegliendo una barca di 222 metri si può stare tranquilli per qualche anno…”, spiega Timm.

La costruzione inizierà nei prossimi mesi e il varo è atteso per il 2018. Lo yacht sarà certificato come “100 A1 Passenger Ship” e risponderà ai requisiti del PYC (Passenger Yacht Code). Parliamo di costi: per la costruzione di un megayacht in un cantiere europeo al top, si spendono dai3,5 ai 4 milioni di europer metro lineare e quindi, a voler stare bassi, per Triple Deuce si spenderanno tra 777 e gli 888 milioni di euro(circa 1 miliardo e duecento milioni di dollari Usa). Senza contare le spese annue di mantenimento che, spiega Timm, oscilleranno tra i 20 e i 35 milioni di dollari”. È morale, soprattutto in un momento come questo, spendere una cifra del genere per una barca? Onestamente, di quello che pensano i comuni mortali a questa gente non frega niente, spiega John Kampfner, autore del libro “Il ricco: dagli schiavi ai superyacht, 2000 anni di storia”. “Bisogna capire che qui non stiamo parlando dell’uno per cento della popolazione, ma dello 0,01, di una nicchia che vive nella propria bolla e che si rapporta solo con persone simili”. Timm non concorda e invita a vedere la cosa da un altro punto di vista: “Pensiamo alle opportunità di lavoro: la costruzione richiederà due, tre milioni di ore di manodopera, quindi verranno impiegati almeno 500 operaiper tre anni, senza contare tutto quello che verrà subappaltato e quindi l’indotto. Poi c’è l’equipaggio, ottanta, novanta persone e la maggior parte sarà assunta a tempo pieno; tanta gente, in maniera diretta o indiretta, insomma, beneficerà di questa barca”. Non noi, purtroppo, comuni mortali, cui non resta che ammirarla da lontano.

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