HUMMER H1 -di Loris Gobbo-

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Non accontentarti del troppo: è sempre troppo poco” è scritto su tutti i quadri del deposito di Paperon de Paperoni. Ma è quello che pensano anche i tanti acquirenti del gigantesco Hummer, il fuoristrada in dotazione all’esercito Usa e oggi nuovo status symbol dell’automobilista yankee. In questo ruolo una volta c’erano le Rolls Royce, poi vennero le Bentely, quindi le Bmw e poi le Mercedes. Alla fine le Range Rover. Oggi c’è solo lui: nei garage dei Vip statunitensi c’è spazio per una sola auto: l’Hummer. Che nella nuova versione H1 viene ora importata ufficialmente anche in Italia nelle versioni Open-Top e Station Wagon e avrà un prezzo d’ingresso di 151.000,00 euro per la versione Open Top, fino ad arrivare a 166.700,00 per la versione Wagon. Gigantesca, esagerata, indistruttibile e profondamente americana, questa 4×4 è il mezzo preferito da Mike Tyson (ne ha addirittura sei), da Arnold Schwarzenegger (il suo è nero, blindato e con interni in pelle bianca), ma anche da Andre Agassi, Tom Clancy, Eric Estrada, George Foreman, Don King e molti altri. E non c’è giocatore dell’NBA che non ne guidi una. La lista dei clienti Vip, insomma, è lunga un chilometro. Così, dopo essere entrata in produzione quasi per gioco, soprattutto per accontentare qualche strampalato e guerrafondaio automobilista, l’Hummer è diventata realtà

Avvenne nel 1991, sei anni dopo che i soldati la guidavano in missioni più o meno segrete. Ma l’Hummer nacque molto prima: addirittura l’inizio della progettazione di questa 4×4 risale al 1979 perché le specifiche del governo Usa erano paurose, impossibili, pazzesche. Però alla General Motors riuscirono nell’impresa: l’Hummer può trainare un peso di 3 tonnellate, arrampicarsi e camminare su pendii dove un uomo non riesce neanche a stare in piedi e superare praticamente qualsiasi ostacolo.

Neanche i guadi sono un problema, visto che riesce ad attraversare fiumi profondi fino a 1,5 metri, o le soffici dune sabbiose: il sistema CTIS (Central Tire Inflation System) riesce a gonfiare o sgonfiare automaticamente le gomme. Basta azionare un semplice comando nell’abitacolo e il gioco fatto, i pneumatici si adattano in pochi secondi al fondo stradale.

Ci sono poi tante altre caratteristiche che Arnold Schwarzenegger e soci probabilmente non useranno mai (speriamo): l’Hummer può trasportare cannoni anticarro, missili terra-aria e praticamente ogni tipo di mitragliatrice. Inoltre per resistere agli orrori della guerra con questo 4×4 non c’è praticamente bisogno di manutenzione, si può marciare per 50 Km con le gomme completamente squarciate o con pochissimo olio nel motore. Il design del nuovo H1, molto simile a quello della precedente versione.

 

 

Le quattro sospensioni indipendenti sono intercambiabili, il radiatore protetto da eventuali proiettili e il paraurti in realtà una specie di ariete in grado di spazzare via qualsiasi posto di blocco realizzato con altre auto: per fermare l’Hummer serve un carroarmato. Tuttavia guidare un’Hummer equivale, più o meno, a girare con una corriera. La sua lunghezza quasi normale, 4,7 metri, ma la larghezza e l’altezza sono da primato: rispettivamente 2,2 e 1,9 metri. Il che significa trovarsi in difficoltà anche in una normale rotatoria, figuriamoci in un parcheggio o nel traffico. Il fascino dell’Hummer però non ha confronti: tecnicamente questo orrore stilistico più simile a una Sansonite che a una normale auto, è un vero gioiello in grado di assicurare prestazioni insospettabili: può superare pendenze frontali del 60%, pendenze laterali del 40%, superare ostacoli alti 40 cm, salire su gradini di 55 cm e guadare corsi d’acqua con profondità fino a 76 cm. Importata ora ufficialmente dalla Cavauto North American Vehicle Division, importatore e distributore ufficiale per l’Italia del marchio Hummer che ha già fatto fortuna con il più piccolo (si fa per dire) H2 che ha fatto diventare l’Italia il primo paese in Europa per le vendite, l’H1 arriva ora anche in Italia nella nuovissima versione, quella con motore turbodiesel V8 da 6,5 litri e 205 CV con una coppia massima di 596 Nm a 1800 rpm, 10 cavalli e 13 Nm di coppia in più rispetto al modello precedente. Fra le novità anche l’omologazione a richiesta per il quinto passeggero e la trasmissione a 4 marce a gestione elettronica Hydra-Matic 4L80-E di GM (sistema in grado di controllare lo stile di guida del conducente e adattarvisi). E se la prima versione era rozza come une vero veicolo militare, la nuova ha airbag guida e passeggero, Central Tire Inflation System, radio con RDS e caricatore 6 Cd e sistema audio Bose con 9 altoparlanti. Non mancano poi interni in pelle pregiata e metalli cromati, sedili anatomici e più comodi dotati di impianti di riscaldamento separati per sedute e schienali, schienali riprogettati per migliorare la visibilità anteriore dei passeggeri dai sedili posteriori, cruscotto con un aspetto più slanciato grazie allo spostamento e all’allargamento dei principali interruttori, aumento della visibilità verso l’esterno grazie al nuovo disegno della consolle superiore e di quella centrale e un CD changer integrato da 6 dischi al posto del changer da 12 dischi che conferisce alla parte superiore della consolle centrale un aspetto più pulito e slanciato.

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